venerdì 8 luglio 2016

#ClickBaiting: come ti frego le aziende, gli utenti per fare propaganda. il #m5s poco onesto pare

Buongiorno a tutti.

Oggi in aula alla camera abbiamo ascoltato l'interpellanza urgente del collega On. Paolo Coppola, in merito alla pratica del ClickBait usata dai partiti politici, specialmente dal M5S, per attrarre utenza/cittadini per ricavare profitto/consenso elettorale. Il click baiting sfrutta l'elemento emotivo, la visione di un titolo shoccante e sensazionale, che spinge l'utente a cliccare per leggere la notizia che poi si rileva essere tutt'altro che interessante, anzi nella maggior parte delle volte del tutto priva di contenuto meritevole del click, ma ormai il dado è tratto. 

Ecco come funziona. 

La Casaleggio Associati srl (di seguito solo Casaleggio) gestisce la comunicazione del Movimento 5 Stelle, per conto di BeppeGrillo e dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, è noto e si sa, gestisce i siti web collegati a Beppegrillo quali il suo blog e una rete di siti satellite che rimbalzano, più o meno collegati al movimento, ma non solo, le tematiche da esso affrontate e i vari complottismi in rete. Questi siti satellite sono: tzetze.it, lafucina.it e la-cosa.it



Tra il Movimento e la Casaleggio non c'è un rapporto contrattuale, o almeno io non ne ho mai visti. Si può ipotizzare che vi sia una compensazione di servizi, nessuna relazione monetaria e più probabilmente un accordo commerciale con Beppe Grillo.

Nel concreto succede che: 

  1. BeppeGrillo crea i contenuti, scritti e redatti da:  
    • la comunicazione dei gruppi parlamentari (pagata dal parlamento) e ospitata sui server del blog fino all'anno scorso ed ora registrato a nome dell'associazione movimento 5 stelle, di cui Beppe Grillo ne è presidente e la Casaleggio fornitore gratuita di servizi; 
    • dai singoli parlamentari;
    • si può supporre da qualche dipendente della Casaleggio per quanto riguarda quelli redatti direttamente sul Blog principale a firma Beppegrillo.

  2. La Casaleggio Associati tramite la sua rete di siti satellite, composta dalle pagine facebook di Beppegrillo e dei suddetti siti, nonché i loro website, crea viralità dei contenuti usando il clickbait.


Questo sistema è Win Win, fa vincere tutti. Il Movimento e Beppe Grillo ricevono visibilità online gratuita, con la teoria di marketing che Gianroberto Casaleggio ha dimostrato e applicato.  L'ha anche dichiarata e funziona così: 

"Esistono gruppi pagati dai partiti per diffondere messaggi virali contro me e Grillo. È la stessa accusa che molti rivolgono a voi. Ma noi non abbiamo bisogno di farlo, perché i nostri messaggi sono virali di per sé, dunque veri, e si diffondono da soli. Quelli degli altri, palesemente falsi, hanno bisogno di un supporto di truppe àscare, pagate magari 5 euro al giorno.".

Dove la viralità è assicurata dallo sfruttamento emotivo che coinvolge l'utente in prima persona. Lo spiega in un passaggio qui:

"La campagna “Dove Real Beauty Sketches”, promossa con il tag #WeAreBeautiful, è stata lanciata con un video sottotitolato in 25 lingue ed un website dedicato. Il messaggio della campagna, “You are more beautiful than you think”, ha suscitato un coinvolgimento emotivo che ne ha permesso la diffusione in modo virale: solo nel primo mese i video sono stati visti oltre 114 milioni di volte e hanno ottenuto oltre 5 milioni di condivisioni. La stima della crescita delle vendite dovuta alla campagna è tra il 6% ed il 20%, con un profitto stimato di oltre 500 milioni di dollari."
I loro messaggi non si diffondo da soli perché sono veri ma perché con il click bait vengono cliccati i post dove vengono scritti. La campagna elettorale di colleghi come Di Battista o Di Maio, è permeata da emotività per meglio essere sfruttabile dagli effetti virali della rete. Poi grazie alle le regole dei social che consentono di riproporre agli utenti i post che più vengono visti è cliccati dagli stessi e dai loro amici, tra cui beppegrillo, tzetze, lafucina e la-cosa, le visualizzazioni e i click aumentano esponenzialmente. Un circuito ciclico e chiuso che aumenta le visualizzazioni, le condivisioni nonché i like, facendo aumentare il ranking del sito e aumentando il suo valore mondiale in classifica (vedi le statistiche 1, 2, 3).

Questo comporta due conseguenze favorevoli, la prima al Movimento 5 Stelle, portando consenso web che si traduce in un consenso fisico, la seconda è la sostenibilità economica alla Casaleggio, perché più click significa più introiti pubblicitari. Le regole della pubblicità online come, ad esempio quelle di google ads comportano la fissazione del prezzo dell'inserzione mediante un'asta in tempo reale, il cui costo è determinato dalle visualizzazioni e dai clik naturali che arrivano sull'inserzione, premiando la pagina e quindi l'inserzionista, dando un ritorno economico più elevato. 

La pubblicità è pagata dalle aziende che chiedono agli Ads di esporre la loro pubblicità. Possiamo quindi dire che mentre i contenuti sono redatti in massima parte da persone pagate con soldi pubblici, la propaganda e il consenso è ottenuto mediante sovvenzioni di X aziende non collegate a nessuno, le quali sovvenzionano, mediante le pubblicità online proposte sui siti di comunicazione orbitanti intorno al Movimento stesso. Inoltre siccome gli introiti pubblicitari non sono gestiti dal partito politico, essi non risultano a bilancio del partito, risultano invece a bilancio della società proprietaria dei siti ospitanti, ovvero la Casaleggio. Tutto regolare, inoltre non essendoci (a me non risulta) alcun contratto di servizio remunerato tra il Movimento e la Casaleggio, ma al limite potrebbe esserci un contratto tra Beppegrillo e la società medesima (che però non ho mai visto), di natura prettamente privatistica, non c'è nulla di illecito.

Il fenomeno è di natura esponenziale, per questo Beppe era sicuro che quando eravamo al 2% (mi ci metto dentro, in effetti ero dentro al m5s anche io) in pochi anni saremmo arrivati al 25%, continuando così andranno al governo del paese sicuramente. Ma ora sono all'apice della curva, quindi non può fare altro che cadere giù, per questo grillo gioca il tutto per tutto.

L'aspetto critico dunque è tutto di natura prettamente morale ed etica. Un movimento che punta la sua campagna elettorale e politica sull'onestà, ha un sistema di comunicazione ambiguo, che sfrutta le aziende del mercato, le regole delle multinazionali della pubblicità online e le regole dei social, per ingannare nel tempo di un click, gli utenti/cittadini a cui si rivolge, proponendogli i loro post come verità perché virali, come diceva Gianroberto Casaleggio. 
Assunta questa credibilità con il clickbait ora qualsiasi cosa dice il M5S al suo popolo risulta vera e poco criticabile. Da notare che la rete tratta allo stesso modo anche il discredito verso le persone, usando questo strumento per "diffamare" (tra virgolette) gratuitamente gli avversari politici e coloro che si distaccano dal movimento, screditandoli affinché la viralità della loro comunicazione sia scarsa e quindi la loro credibilità bassa.

Di Battista ha detto che il M5S ha lavorato per la credibilità e Gianroberto Casaleggio a trasformato tutti i suoi utenti/elettori in prosumer di bufale e balle. A livello psicologico tutto ciò ha generato un elevamento dell'ego personale dei miei colleghi, che si sentono star, capaci di tutto e donatori di sogni. Gli elettori hanno una speranza, una nuova fede calcistico/religiosa da donare al M5S e gli affidano tutte le loro speranze.

Tutto questo non è onesto, è l'esatto opposto. Capisco la lotta al sistema, lo sfruttare i suoi bug per vincerlo, ma addirittura arrivare a questo è veramente troppo. Si fa politica onesta con metodi onesti, non con metodi truffaldini, cosi si è in grado di capovolgere anche il senso delle parole. Il m5s ha ingannato anche i suoi attivisti, come si dice: per ingannare i nemici inganna prima i tuoi amici. Gli ha promesso la democrazia diretta per oltre 5 anni per poi andare verso una deriva plebiscitaria figlia del pensiero totalitario.

Io non ero a conoscenza di tutto questo sistema fino a quando il gruppo di comunicazione mi chiese di collegare la mia pagina facebook e twitter al feed rss del blog di BeppeGrillo.it. Sembrava tutto una cosa intelligente per diffondere la verità, ma quando mi sono reso conto di cosa circolasse sulla mia pagina ho capito il sistema, mettendomi a studiarlo. Applicando ciò che scoprivo a ritroso, ho riconsiderato tutto il passato, riletto le affermazioni dei "Fondatori" e ora ho una chiave di lettura nuova.

In Italia tutto cambia per non cambiare, se non in peggio. I portatori di verità, i ciarlatani sono ovunque, e vengono sfruttati dal potere. Sono convinto che ne vedremo ancora delle belle. 

Ivan Catalano

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